Filosofia

"…Difficile dire quale sarà la prossima evoluzione del mercato, ma personalmente sono convinto che si possa andare, lentamente, verso una maggiore "sete" di prodotti più semplici, meno impegnativi nel bicchiere ma molto appaganti nella beva. Birre meno adatte ad un baloon belga ma più a loro agio in una pinta da ale o in un flûte da pils. Birre spesso con una ricetta meno articolata, di grado alcolico minore, d’intensità minore e proprio per questo molto più difficili da produrre.Una birra chiara, di circa 5 gradi alcolici, non potendo affidarsi alla complessità dei malti tostati deve necessariamente lavorare sull’equilibrio. È un prodotto che potremmo definire scoperto, in cui ogni piccola nota stonata è più evidente rispetto alla complessità di una birra molto alcolica, magari con materie prime atipiche, cui anche il degustatore "permette" molto di più. Una birra semplice nella sua struttura deve rincorrere grande equilibrio olfattivo, dove le componenti maltate e luppolate, oltre alle eventuali note fermentative, devono essere perfettamente raccordate; gustativamente diventa essenziale la costruzione del mosto, l’equilibrio tra il corpo, che non deve essere pesante ma nemmeno troppo scorrevole, e l’amaro finale, da gestire con grande sapienza per bilanciare la parte maltata senza incorrere in spiacevoli note rustiche o addirittura astringenti. Se per il degustatore può essere facile descrivere la grande complessità gusto-olfattiva di una birra molto strutturata (come una trappista belga), dovrà essere più attento per cogliere i fini equilibri di una birra più semplice. Birre che andrebbero maggiormente valorizzate, perché quando fatte bene sono prova di grande capacità del birraio e perché quando raggiungono l’equilibrio perfetto sono delle compagne inseparabili, che si fanno bere a qualsiasi ora del giorno e della notte e non stufano mai. "La birra va solo bevuta" dice il claim di un famoso birrificio. Sono perfettamente d’accordo. Quando la birra è quella giusta, berla è un vero piacere "Slow".

Articolo tratto da Fermento Birra Magazine n. 2″ scritto da Luca Giaccone

Gli ultimi prodotti inseriti

Prodotto aggiunto alla lista dei desideri

FoodWays.it utilizza i cookie per offrirti un'esperienza di
navigazione migliore. Se vuoi approfondire CLICCA QUI